INTERAZIONE multidisciplinare, SOLUZIONI condivise

Razionale e meccanismo formativo del DOMINO

La crescente complessità della pratica clinica richiede un approccio multidisciplinare, capace di integrare competenze diverse per migliorare i processi decisionali e l’appropriatezza terapeutica. Tuttavia, il dialogo tra specialisti avviene spesso in modo frammentato o occasionale, limitando il confronto reale tra punti di vista differenti.

Il Progetto DOMINO nasce per superare questi limiti, attraverso un format innovativo, dinamico e partecipativo, ispirato alla logica del gioco del domino, in cui ogni “tessera” attiva la successiva e contribuisce alla costruzione di un percorso condiviso di conoscenza.
Il meccanismo a catena prevede che ogni clinico si succeda al precedente, affrontando un nuovo tema che si sovrappone parzialmente a quelli già trattati, creando così una rete di conoscenze multidisciplinare. I contributi si integrano perfettamente tra loro, garantendo continuità, profondità e pluralità di prospettive.

Il progetto si sviluppa attraverso eventi online o in presenza, ciascuno coinvolgendo due o più specialisti nella discussione di temi clinici rilevanti basati su scenari reali, favorendo così un dialogo multidisciplinare autentico e un aggiornamento immediatamente trasferibile alla pratica clinica.

Con DOMINO, la formazione diventa una catena viva di conoscenza: ogni contributo accende il successivo, e ogni prospettiva specialistica si intreccia, generando un sapere condiviso, dinamico e in continua evoluzione.

PROGETTI FORMATIVI IN ESSERE

Percorso formativo ECM – 5 webinar

La partecipazione a tutti i webinar è obbligatoria per ottenere i crediti ECM. La compilazione del questionario finale, previsto al termine dell’ultimo webinar, costituisce requisito indispensabile per l’attribuzione dei crediti.

Il razionale

La presenza di una mutazione nei geni BRCA nel carcinoma prostatico identifica un sottogruppo biologicamente distinto, caratterizzato da maggiore aggressività clinica e da una diversa sensibilità ai trattamenti. Negli ultimi anni, il trattamento del carcinoma prostatico BRCA-mutato ha registrato importanti sviluppi grazie all’introduzione degli inibitori di PARP e alla disponibilità di nuove evidenze cliniche; tuttavia, rimangono aperte alcune questioni relative al posizionamento ottimale delle terapie, alla gestione della progressione di malattia e all’integrazione dello stato mutazionale nei processi decisionali della pratica clinica.

Le linee guida nazionali e internazionali forniscono raccomandazioni utili, ma non sono ancora pienamente definiti percorsi diagnostico-terapeutici dedicati. In questo contesto, il testing genetico, eseguito su tessuto tumorale e, quando indicato, mediante biopsia liquida, rappresenta un passaggio cruciale per identificare le mutazioni BRCA e garantire ai pazienti un accesso appropriato alle terapie mirate.

Il progetto formativo, articolato in cinque webinar, affronterà i principali aspetti della gestione del carcinoma prostatico BRCA-mutato: dalla scelta dell’approccio terapeutico all’identificazione e interpretazione delle mutazioni BRCA, fino al ruolo del team multidisciplinare e al landscape terapeutico della malattia mutata. L’obiettivo è favorire un approccio clinico integrato, personalizzato e basato sulle più recenti evidenze scientifiche.

Percorso formativo ECM – 5 webinar

La partecipazione a tutti gli incontri è obbligatoria per ottenere i crediti ECM. Il superamento del questionario finale, previsto nell’ultimo webinar, costituisce requisito indispensabile per l’attribuzione dei crediti.

Il razionale

La presenza di una mutazione nei geni BRCA nel carcinoma prostatico identifica un sottogruppo biologicamente distinto, caratterizzato da maggiore aggressività clinica e da una diversa sensibilità ai trattamenti. Negli ultimi anni, il trattamento del carcinoma prostatico BRCA-mutato ha registrato importanti sviluppi grazie all’introduzione degli inibitori di PARP e alla disponibilità di nuove evidenze cliniche; tuttavia, rimangono aperte alcune questioni relative al posizionamento ottimale delle terapie, alla gestione della progressione di malattia e all’integrazione dello stato mutazionale nei processi decisionali della pratica clinica. Le linee guida nazionali e internazionali forniscono raccomandazioni utili, ma non sono ancora pienamente definiti percorsi diagnostico-terapeutici dedicati. In questo contesto, il testing genetico, eseguito su tessuto tumorale e, quando indicato, mediante biopsia liquida, rappresenta un passaggio cruciale per identificare le mutazioni BRCA e garantire ai pazienti un accesso appropriato alle terapie mirate. Il progetto formativo, articolato in cinque webinar, affronterà i principali aspetti della gestione del carcinoma prostatico BRCA-mutato: dalla scelta dell’approccio terapeutico all’identificazione e interpretazione delle mutazioni BRCA, fino al ruolo del team multidisciplinare e al landscape terapeutico della malattia mutata. L’obiettivo è favorire un approccio clinico integrato, personalizzato e basato sulle più recenti evidenze scientifiche.

Con il contributo non condizionante di

Evento residenziale - 00 novembre 2026

Il razionale

La prima master class italiana sul carcinoma prostatico dedicata all’identificazione del paziente attraverso un identikit clinico, all’appropriatezza terapeutica e all’integrazione degli algoritmi di trattamento con la pratica clinica reale, includendo il ruolo di ADT, delle diverse fasi di malattia (nmHSPC, nmCRPC, mHSPC, mCRPC) e degli approcci teranostici.

Con il contributo non condizionate

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